venerdì 8 gennaio 2016

Big Eyes

Titolo: Big Eyes
Anno: 2014
Regia: Tim Burton
Attori protagonisti: Amy Adams, Christoph Waltz

Principalmente, adoro Burton per il suo stile quasi inconfondibile, qui ha cambiato completamente genere, un bel rischio...

Tratto da una storia vera, il film parla della vita di Margaret Keane, pittrice degli anni 50.
Divorziata, con una figlia, la giovane Margaret dipinge bambini dai grandi occhi - da qui appunto il titolo del film - e incontra l'artista Walter Keane, il quale è specializzato in scorci di Parigi, città dove ha studiato e vissuto. E' quasi un colpo di fulmine, e quando l'ex marito di lei chiede l'affido della figlia, il matrimonio tra Margaret e Walter è presto fatto.
Espongono entrambi le proprie opere in un piccolo locale, ma l'attenzione del pubblico è rivolta più che altro verso i grandi occhi di Margaret.
Walter se ne rende conto e, approfittando del fatto che sono firmati "Keane", li vende come sue opere. Margaret, succube del carisma del marito, accetta di continuare a dipingere per lui, anche perchè questi grandi occhi hanno un grandissimo successo: cominciano ad arrivare guadagni spropositati, una bella casa... fino a quando la situazione diventa insopportabile.
Walter chiede sempre più quadri e opere, ormai pensa solo ai soldi, alla bella vita, beve; Margaret è frustata, anche il rapporto con sua figlia comincia a rompersi... inoltre scopre che le vedute di Parigi di Walter non sono stati dipinti da lui, ma da qualcun altro! Lui non ha mai dipinto nulla!
Così Margaret piglia la figlia e se ne va alle Hawaii, continuando a dipingere e inviando quadri a Walter con l'accordo che lui la lasci in pace.
Questo finchè un giorno alla sua porta bussano due giovani donne, Testimoni di Geova. Spinta da questa religione che invita a condurre una vita retta, Margaret decide di denunciare il marito e far luce su tutta la faccenda.
Come dimostrare che tutti i quadri sono opere sue e non di Walter? Semplice, entrambi sono invitati a dipingere davanti al giudice un bambino big eyes!

Come ho scritto all'inizio, è il genere di film che da Burton non ti aspetti, ma che come sempre non dispiace!
Una biografia drammatica ben fatta, il film è scorrevole per nulla pesante.
Il finale è abbastanza scontanto, ma ricordiamoci che è ambientato negli anni '50, non deve essere stato facile essere donna, divorziata, con figlia a carico e trovare la forza di ribellarsi.

7 commenti:

  1. A me era piaciuto, ma l'ho trovato un po' didascalico, come se fosse un raccontino liscio liscio. Mi aspettavo qualcosa in più.

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    1. Vero. più che altro mi aspettavo qualcosa in stile "Burton", qualcosa di stravagante che però niente, non arriva.

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  2. Non è il mio genere, poi sicuramente si, il contesto anche storico certamente va considerato, ed ha anche un suo spunto di interesse proprio per capire quante cose siano cambiate, per le donne e per la società, ai nostri giorni :)

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  3. E' uno di quei film che vorrei vedere ma non ho ancora avuto il tempo! Spero di farlo al più presto.

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    1. Guardalo!
      Merita, soprattutto per scoprire questa grande artista.

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  4. Bellissima storia, lo vidi forse un annetto fa..la foto fa sorridere :) mitica donna, tanto rispetto.

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